L’illustrazione come linguaggio universale

L’illustrazione spesso serve per descrivere una realtà che non è esattamente quella che si può vedere.
Ovvero l’illustrazione, il disegno o la fotografia non hanno la terza dimensione. In realtà guardando un’illustrazione noi possiamo cogliere solo quella parte di informazioni che l’autore ci mette a disposizione; sebbene spostiamo il nostro punto di vista non riusciremo mai a cogliere altri particolari. Per contro l’autore può farci vedere cose che a volte non è possibile normalmente vedere; per esempio deformando l’illustrazione o inserendo dei disegni esplosi, delle trasparenze o degli spaccati.
In questo modo l’uomo è riuscito a comunicare e a trasmettere con immediatezza le proprie sensazioni, anche a distanza di migliaia d’anni e trascendendo dalle lingue.
L’illustrazione riesce ad esprimere sia il significato oggettivo che quello soggettivo volutamente impresso dall’autore. Spesso un’illustrazione sopperisce a lunghe pagine di spiegazione.

Illustrazione di gruppo stampa con retini

Dalla illustrazione al tratto b/n...

Dall’illustrazione al tratto in Bianco/Nero all’illustrazione a colori; due tecniche simili la cui scelta è subordinata ai costi di stampa; entrambe chiare e comunicative, che grazie a retini o colori riescono a far percepire meglio i vari elementi.

...all’illustrazione a colori

La prerogativa del disegno

Nel disegno bidimensionale o tridimensionale si possono inserire sezioni o spaccati che rendono visibili parti nascoste o in alcuni casi mostrare principi di funzionamento

IL POTERE delle IMMAGINI.pdf